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Il Capodanno cinese? Festeggiamolo a Palazzo Merulana

February 10, 2019

 

 

Domenica 10 febbraio culminano i festeggiamenti per il Capodanno cinese 2019. A Roma, dalle ore 12,30,  ci sarà la tradizionale sfilata del Drago Cinese che partirà da piazza di Porta San Giovanni per arrivare nei giardini di piazza Vittorio, tra spettacoli di danza, canto, teatro ed esibizioni di arti marziali.

Conosciuta anche come Festa di Primavera o capodanno lunare (seguendo infatti il calendario lunare tradizionale questa ricorrenza non ha una data fissa), è la  festa tradizionale più importante dell’anno, per i Cinesi, paragonabile un po’ alle festività natalizie nei paesi occidentali. Secondo l’astrologia cinese, ad ogni anno lunare corrisponde un segno zodiacale: il 2019 è l’anno del Maiale, l’ultimo dei dodici segni.

Il periodo di festa dura 16 giorni, dalla vigilia di Capodanno fino alla Festa delle Lanterne.

Per l’occasioni i cinesi hanno 7 giorni di vacanza, dalla vigilia fino al sesto giorno del primo mese lunare. Durante i 7 giorni di vacanza, in alcuni villaggi e nelle città si organizzano eventi legati al folklore, come fiere del tempio, spettacoli e danze tradizionali. Le zone rurali, dove le tradizioni sono più sentite, si ripopolano grazie alle persone che tornano a casa, magari dalle varie città in cui lavorano; al contrario, molti quartieri delle grandi metropoli si svuotano per qualche giorno.

Il colore predominante durante il Capodanno cinese è il rosso: ogni strada, casa o palazzo in cui si celebra il Capodanno è decorato di rosso perché secondo la tradizione cinese è un colore di buon auspicio.

Immancabile poi il “cenone”, chiamato anche “cena di ritrovo”. Si tratta del pasto più importante dell’anno. Di solito è presente tutta la famiglia allargata, con le diverse generazioni sedute attorno allo stesso tavolo per mangiare, raccontare aneddoti di famiglia e passare del tempo insieme. Si resta svegli tutti insieme fino a dopo mezzanotte per festeggiare e accogliere il nuovo anno.

Sì, vabbè, diranno i piu’, ma…che c’azzecca con Palazzo Merulana? Che c’entra con Re/ENCHANTING?

"C’azzecca eccome", e ve lo spieghiamo in pochi passaggi:

Palazzo Merulana, splendido esempio di recupero urbanistico, nato grazie alla sinergia di forze e comunione di intenti tra la Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture è un luogo che vi consigliano vivamente di visitare: arte moderna e contemporanea, con un focus particolare sulla scuola romana e italiana del Novecento, ospitata in uno spazio “restituito” alla città, un luogo che per lungo tempo è stato un vuoto urbano, quello dell’ex-Ufficio di Igiene di Via Merulana 121. Grazie alla volontà dei fondatori e all’esperienza di un partner gestionale esperto e impegnato a favore del ruolo che il patrimonio culturale può avere nello sviluppo dei territori, Palazzo Merulana oggi vive di una dignità ritrovata, configurandosi come punto di contatto di diverse realtà e zone della città.

Che dite? Non suona molto vicino al sentire di Re/ENCHANTING? E infatti, al piano terra del Palazzo, nel grande Salone delle Sculture, a ingresso libero, sempre nel rispetto della “vocazione pubblica” del Palazzo, i Souvenir Urbani hanno trovato casa nel bookshop con una collezione dedicata (NdR: gli anelli in bronzo a cera persa ispirati alla facciata del palazzo, che è anche il logo di questo nuovo spazio, sono bellissimi, pura forma da indossare)

Dove si trova Palazzo Merulana? Nel Rione Esquilino quartiere di antica storia ed origini, poi completamente trasformato in appartamenti impiegatizi à la mode piemontese, quartiere oggi multietnico per antonomasia e Chinatown capitolina: un mercato coloratissimo dove si repirano odori di terre lontane, molti ristoranti take away, negozi di oggettistica e abiti a buon mercato, ma non solo…da anni l'Esquilino è il quartiere dell'incontro autentico tra culture diverse, dove l’associazionismo culturale ha lavorato all'integrazione con dedizione e costanza, nelle scuole, nelle palestre, nelle strade, dove speriamo possa ri